A cura di Massimo Libardi e Fernando Orlandi, con iconografia e apparati a cura di Carl Kraus

L’opera (formato 25 x 28 cm, 198 pp), nata come catalogo della omonima mostra ancora in corso a Lavarone, raccoglie la riproduzione a colori in grande formato di 130 opere di alcuni dei più importanti esponenti della pittura di guerra austro-ungarica, nonché, una serie di saggi che per la prima volta ricostruiscono e analizzano l’esperienza dei Kriegsmaler (“pittori di guerra”) sia dal punto di vista storico che artistico. Quella dei Kriegsmaler, infatti, costituisce una vicenda davvero unica, essendo stata una singolare istituzione delle forze armate della monarchia asburgica che non ha avuto alcun corrispettivo negli altri eserciti della Prima guerra mondiale.

Fra gli autori dei saggi vi sono:

Gert Ammann (direttore del Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, Innsbruck), Fabrizio Cambi (Università di Trento), Nicoletta Dacrema (Università di Cagliari), Carl Kraus (critico e storico dell’arte, Innsbruck), Meinrad Pizzinini (curatore del Tiroler Landeskundliches Museum im Zeughaus e docente all’Università di Innsbruck), Liselotte Popelka (già curatrice dell’Heeresgeschichtliches Museum, Vienna, e ora docente all’Università di Vienna).

Il volume è inoltre corredato da ampi apparati critici, schede di ogni opera esposta e biografie degli artisti.

Il volume è  acquistabile in contrassegno al prezzo di copertina di Euro 25,00 più spese di spedizione inviando una richiesta con i vostri dati al indirizzo

La fondazione Forte Belvedere ha organizzato durante la stagione estiva spettacoli teatrali tratti dal libro di Emilio Lussu un anno sull'altopiano.

 

Una produzione della compagnia Arditodesìo

drammaturgia Andrea Brunello

con Andrea Brunello

scene e regia Michele Ciardulli

disegno luci Alessandro Tinelli

adattamento e ccomposizione musicale Andrea Lucchi

L’opera (formato 21x21 cm, 100 pp) è un catalogo fotografico che raccoglie un centinaio di immagini di fortezze, trincee e scene di vita quotidiana sul fronte degli Altipiani. Un testo unico nel suo genere che nasce da una selezione tra migliaia di fotografie, raccolte attraverso un trentennale lavoro di ricerca di immagini e documenti su uno dei luoghi più evocativi della Grande Guerra 1914-18.

Forte Belvedere Gschwent, la fortezza austro-ungarica di Lavarone, è oggi una delle testimonianze più significative della Prima guerra mondiale sul territorio italiano. Realizzato dal Genio militare asburgico nel triennio 1909-12, il forte ebbe il compito di arrestare l’avanzata delle truppe italiane dirette verso Trento in un settore del fronte particolarmente delicato.